Il fallito tentativo del Presidente Marini apre di fatto la campagna elettorale. La prima della terza Repubblica. Una campagna dura, ma anche la più confusa di tutte: non si conoscono bene le alleanze, i neonati-partiti sono ancora un'incognita, autocandidature a destra e a sinistra, poli che si spaccano e che poi si ricompattano. Che casino...
Intanto, nel marasma generale, le segreteria dei partiti (tutte di tutti) si accordano in gran segreto sugli spostamenti da fare e, soprattutto, i più convenienti, in barba alle loro basi e ai cittadini... Quale programma? Quali contenuti? Correre da soli? Correre con qualche alleato?
L'unico risultato certo, è che i cittadini così.... corrono via!!
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2 commenti:
E si caro Fabio, è ufficialmente aperta la campagna elettorale, ed io mi chedo adesso: chi votiamo?
Sicuramente se ho una sola certezza è di non votare la destra, ma non nascondo che ho le idee un pò confuse.
Ma una domanda me la pongo: che fine faranno gli 8 miliardi di euro venuti dall'extragettito, e i 22 miliardi di euro venuti dall'evasione fiscale?
Se non sbaglio quei soldoni dovevano finire nelle tasche di noi poveretti, e adesso? Chi si intascherà questi soldi? Quello che mi fa incazzare veramente, è che questo governo non doveva e non poteva cadere proprio adesso, che forse cominciavamo a vedere qualche piccolo passetto in avanti.
Ma comunque aspettiamo e vediamo quello che succede, tanto i perdenti già sappiamo chi sono, NOI CITTADINI.
Riccardo metalmeccanico...
Ci risiamo, dopo nemmeno due anni si ritorna alle urne. Un governo che è stato continuamente in bilico viene trascinato nei fatti giudiziari personali di un porco di nome Mastella e già mi pare di vedere cosa succederà. Pensaci bene, i scandali sono venuti fuori tutti adesso. La monnezza della Campania, lo scandalo della Sapienza, il Ceppalone indagato, a me vien da pensare che non è che tante volte i poteri forti hanno consumato l'ennesimo agguato a Prodi? Non trascuriamo il fatto che ad aprile scade la sentenza di condanna per corruzione in atti giudizairi dove il caro Silvio Berlusconi rischia fino a sei anni di carcere. Non è che tante volte entro tale periodo bisognerà dare una ritoccatina anche al reato per corruzione? Ad ognuno le proprie considerazioni.
Stefano cartotecnico
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