Da Alitalia, alle Pensioni. Dal precariato, all'ambiente. Dal Lavoro, al diritto allo studio. E' ormai evidente come la politica, pur se in campagna elettorale, non riesce a far breccia nella passione dei cittadini. La spigazione per me è molto semplice. Non c'è più rappresentanza vera. Quello che molti politici nazionali dicono (molti non tutti), in realtà sono sono degli slogan! Su Alitalia, sulle Pensioni o sul precariato, non c'è un reale legame con la vita quotidiana: sembra come se ci fosse una cortina tra eletti ed elettori. Dietro le parole, interessi trasversali: corporativi e affaristici.
Si fatica ad arrivare alla fine del mese. Sono venti anni che sentiamo questa frase (dopo qualche anno dalla abolizione della scala mobile...). E nessuno fa niente di concreto (Prodi stava iniziando a provarci...). C'è un mercato che non è mercato. C'è un gruppo di falsi imprenditori (quelli grossi grossi) che campano coi contributi statali e sulle spalle dei cittadini (si veda accordi poco limpidi su tariffe e costi da applicare agli utenti... in barba alle leggi della concorrenza di mercato!!!): un vero e proprio assistenzialismo al contrario! E questi signori (tra i quali i furbetti dei vari quartierini, i palazzinari e i riciclatori) che hanno in mano il "mercato"?? E magari ci vogliono governare... Eh, sì... Perchè sono questi quelli che contano. Non i miseri elettori. La politica predica per questi ultimi (le famiglie, i precari, i lavoratori,...) ma razzola per gli altri!!!
In Questo futuro così grigio... Ci vuole un pò di Arcobaleno!!
mercoledì 26 marzo 2008
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