DA Repubblica.it: "MILANO - "Il fatti non sono più previsti dalla legge come reato". Con questa formula i giudici della I sezione penale del Tribunale di Milano hanno prosciolto Silvio Berlusconi dall'accusa di falso in bilancio nell'ultimo stralcio di procedimento nato con il caso-Sme. "
Ragazzi... Non ho voglia di fare commenti. E voi?
mercoledì 30 gennaio 2008
sabato 26 gennaio 2008
TOTO', CLEMENTINO E... LA MALAITALIA.
Si è dimesso. L'imperatore totò (non quello di capri) si è dimesso. Quel Totò lo avrei scritto con la T maiuscola... Siamo alla frutta! Credo che oramai tutti abbiamo capito che l'Italia è una Repubblica affondata sul Marcio... Non sono episodi sporadici. Eccezioni. Casi singoli. No! Lo abbiamo capito! L'Italia non è mai cambiata: interessi personali, corruzione, mafia, confiltti di interesse, eccetera eccetera!
In questo paese oramai immobile e arretrato dal punto di vista energetico, economico, solidaristico, ingessato da buona parte della classe politica autoreferenziale e vetusta, l'Eurispes ci conferma che 2 famiglie su 3 non arrivano a fine mese, e che raddoppiano quelle che, per sbarcare il lunario, ricorrono al prestito personale...
Una politica sempre più potente e meno condivisa. Un popolo che si impoverisce in continuazione... A chi troppo e chi niente!
totò... Noi abbiamo fame... passaci quei due cannoli rimasti... Si dovessero portare via tutto...
Non si sa mai che ti danno ragione e danno la colpa al Pasticciere!
In questo paese oramai immobile e arretrato dal punto di vista energetico, economico, solidaristico, ingessato da buona parte della classe politica autoreferenziale e vetusta, l'Eurispes ci conferma che 2 famiglie su 3 non arrivano a fine mese, e che raddoppiano quelle che, per sbarcare il lunario, ricorrono al prestito personale...
Una politica sempre più potente e meno condivisa. Un popolo che si impoverisce in continuazione... A chi troppo e chi niente!
totò... Noi abbiamo fame... passaci quei due cannoli rimasti... Si dovessero portare via tutto...
Non si sa mai che ti danno ragione e danno la colpa al Pasticciere!
giovedì 24 gennaio 2008
CADE ? SI. LA POLITICA CADE IN BASSO.
Secondo l'Eurispes e il suo Rapporto 2008, il 40,00% degli italiani ripone minor stima in politici, giudici e religiosi: Crolla la fiducia nelle istituzioni. Un popolo scoraggiato,senza punti di riferimento, che ha perso la fiducia nelle istituzionie pure nella Chiesa.
Ragazzi... Bisogna ricostruire il senso comune di apartenenza: la cosa pubblica e il senso di comunità. Questo è l'obiettivo di tutti noi... Riprendiamoci gli spazi sociali e politici.
Intanto il Governo Prodi è stato battuto...
CONTENITORI O CONTENUTI?
Ma che spettacoli indecenti in Senato!!! Popolo delle Libertà, Partito Democratico, La Sinistra L'Arcobaleno. Povera Italia… Quante volte abbiamo sentito la frase “il nuovo che avanza”? Nel nostro paese, a destra, a sinistra e al centro si attende una svolta di “nuovo”, dalla caduta del muro di Berlino e del cosiddetto sistema “Prima Repubblica”. Nel frattempo sono passati 15 anni… e la politica italiana è “leggermente” in ritardo circa le nuove esigenze della società, in campo culturale, comunicativo, economico, ambientale e, soprattutto, di rinnovamento di se stessa (non solo in termini anagrafici ma anche in termini di modernità).
L’unico aspetto dove la politica sembra sempre essere stata attenta, è il continuo make-up di se stessa teso da un lato a camuffarne l’inadeguatezza nei tempi e nelle risposte e dall’altro a creare una rappresentazione autogiustificatrice della propria presenza.
In questi giorni si torna a parlare di rinnovamento della politica (Nel centro sinistra non si parla di altro che di Partito Democratico, Sinistra Arcobaleno; nel centro-destra si costruisce il partito delle libertà…). Ma quello a cui stiamo assistendo, è uno dei tanti re-make di cui sopra o siamo dinanzi ad una vera e propria svolta politica?
La verità è sempre nel mezzo. Forse basterebbe mettere al centro la vivibilità e non la crescita economica, il decentramento e non l’accentramento (politico ed economico), la partecipazione e non l’elitarismo. A partire dal dare poteri e soldi alle istituzioni locali come i Municipi… Dove i Consiglieri, gli Assessori, I presidenti sono lì, ben visibili e raggiungibili da tutti!
A me sembra l’unico luogo, il Municipio, dove i cittadini, magari pure protestando, trovino qualcuno che li ascolta e che riesce anche a farsi carico della risoluzione del problema posto. Oggi però non ci sono gli strumenti… E' dalle Municipalità che può arrivare un primo vero segnale di democrazia. Altro che costo da tagliare...
E’ per questo che sostengo che è proprio dalle Municipalità, che può arrivare un primo segnale di svolta democratica della politica! Il cittadino sa dove andare e come far sentire la sua voce! Non solo a livello amministrativo, ma anche a livello politico, dove le aggregazioni (penso al nostro Cantiere della Sinistra) dei partiti sono vere e vissute!
E se introducessimo nel dibattito odierno i nuovi bisogni delle persone, dell’ambiente, del Paese, del Mondo, forse si andrebbe in questa direzione... Le "fusioni fredde" tra partiti sarebbero, invece, naturali... Il resto? Tutte chiacchiere…
Per favore, non continuiamo a confondere il Contenuto con il Contenitore…
L’unico aspetto dove la politica sembra sempre essere stata attenta, è il continuo make-up di se stessa teso da un lato a camuffarne l’inadeguatezza nei tempi e nelle risposte e dall’altro a creare una rappresentazione autogiustificatrice della propria presenza.
In questi giorni si torna a parlare di rinnovamento della politica (Nel centro sinistra non si parla di altro che di Partito Democratico, Sinistra Arcobaleno; nel centro-destra si costruisce il partito delle libertà…). Ma quello a cui stiamo assistendo, è uno dei tanti re-make di cui sopra o siamo dinanzi ad una vera e propria svolta politica?
La verità è sempre nel mezzo. Forse basterebbe mettere al centro la vivibilità e non la crescita economica, il decentramento e non l’accentramento (politico ed economico), la partecipazione e non l’elitarismo. A partire dal dare poteri e soldi alle istituzioni locali come i Municipi… Dove i Consiglieri, gli Assessori, I presidenti sono lì, ben visibili e raggiungibili da tutti!
A me sembra l’unico luogo, il Municipio, dove i cittadini, magari pure protestando, trovino qualcuno che li ascolta e che riesce anche a farsi carico della risoluzione del problema posto. Oggi però non ci sono gli strumenti… E' dalle Municipalità che può arrivare un primo vero segnale di democrazia. Altro che costo da tagliare...
E’ per questo che sostengo che è proprio dalle Municipalità, che può arrivare un primo segnale di svolta democratica della politica! Il cittadino sa dove andare e come far sentire la sua voce! Non solo a livello amministrativo, ma anche a livello politico, dove le aggregazioni (penso al nostro Cantiere della Sinistra) dei partiti sono vere e vissute!
E se introducessimo nel dibattito odierno i nuovi bisogni delle persone, dell’ambiente, del Paese, del Mondo, forse si andrebbe in questa direzione... Le "fusioni fredde" tra partiti sarebbero, invece, naturali... Il resto? Tutte chiacchiere…
Per favore, non continuiamo a confondere il Contenuto con il Contenitore…
mercoledì 23 gennaio 2008
PECORARO E LA BINDI MATTATORI A BALLARO'.
M-I-T-I-C-I !!! Per quanti non hanno visto Ballarò ieri... Beh... Il Nostro Ministro è stato un grande! Ha respinto gli attacchi dell'amico dell'amico degli amici... Mentre Pecoraro sta gettando le basi per l'ambientalismo del futuro dell'Italia, io CIENTRO getta le fondamenta degli edifici degli amici palazzinari... pardon oramai parenti... E di tutti coloro che se ne fottono dell'ambiente e degli italiani. E' l'ora di dirlo: in Italia non esiste l'ambientalismo del no. Esiste l'impresa accattona del BOH. Di chi non rischia i propri capitali e il proprio intelletto, ma elemosina dai piani regolatori e dai piani dei rifiuti, che si fa gioco dei diritti dei cittadini (alla casa, alla sicurezza, all'ambiente, etc...) asservendo politici e giornalisti... Dobbiamo ricostruire la politica dal basso, sostenendo senza riserve questi politici puliti ed onesti come Pecoraro e la Bindi, alla quale rivolgo tutta la mia profonda ammirazione.
E poi... permettetemi di aggiungere un utilizzo alternativo di quei cannoli siciliani... Ma no... lo lascio alla vostra fantasia...
E poi... permettetemi di aggiungere un utilizzo alternativo di quei cannoli siciliani... Ma no... lo lascio alla vostra fantasia...
RINGRAZIAMENTI.
Ringrazio pubblicamente tutti coloro che hanno collaborato con me alla realizzazione del mio sito e del mio blog (Marcello in primis)... Ed anche chi, come il Presidente Gianluca Santilli o il mio amico di sempre Riccardo, si è affacciato a darmi il benvenuto e un commento.
La libertà è Partecipazione!!!
Grazie
La libertà è Partecipazione!!!
Grazie
martedì 22 gennaio 2008
A ROMA CALANO LE POLVERI SOTTILI (ANCHE A LARGO PRENESTE)
A Roma sta calando (forse) il sipario sul Governo Prodi. Abbiamo visto l'On. Mastella aprire in TV, e non nelle sedi istituzionali (mai visto prima!), in quel di PORTA A PORTA (trasmissione che adoro solo nel nome...) la crisi di governo... Domani staremo a vedere cosa succederà in Parlamento. Tra le brutte notizie che si rincorrono circa questo sipario che cala (ma calerà?), ci consoliamo con un "calo" un pò più bello: grazie all'impegno quotidiano del nostro Assessore Dario Esposito e al nostro gruppo consigliare, benzene e monossido di carbonio sono significativamente diminuiti in questi anni a Roma, polveri sottili ancora a livelli alti ma con segnali di miglioramento. Ecco le statistiche annuali delle centraline di rilevazione delle polveri sottili nell'aria di Roma fornisce : tra 2006 e 2007, la centralina di Arenula è passata da una media di 43,3 a 41,5 microgrammi per metro cubo e gli 'sforamenti' giornalieri della soglia europea (50 microgrammi) sono scesi da 98 a 69. A largo Preneste si passa da 45,2 a 41,1 e da 118 a 87 giornate oltre soglia. A Corso Francia da 48,8 a 45,8 e da 141 a 116 giornate. A via Magna Grecia da 44,7 a 42,6 e da 95 a 82 giornate. A Fermi da 47,8 a 43,6 e da 110 a 98 giornate. A Cinecittà da 39,6 a 38,3 e da 87 a 65 giornate. A Villa Ada da 32,4 a 30,9 e da 46 a 33 giornate. C'è ancora molto da fare, ma la tendenza è positiva. E la lotta allo smog prosegue con i provvedimenti in corso in questi giorni: targhe alterne, blocchi del traffico, estensione ai veicoli più inquinanti dei divieti di circolazione all'interno dell'Anello Ferroviario. E con la costruzione delle nuove linee metro, altri trasporti su ferro (es. FR2...) e corridoi della mobilità, ci saranno altre alternative strategiche al traffico privato.
Sicuramente si può e si deve fare di più, ma intanto possiamo fare tutti qualcosa di più...
Usare di più la testa! Pardon... i piedi.
Sicuramente si può e si deve fare di più, ma intanto possiamo fare tutti qualcosa di più...
Usare di più la testa! Pardon... i piedi.
lunedì 21 gennaio 2008
LA MONNEZZA DELLA POLITICA E LA POLITICA DELLA MONNEZZA.
La monnezza della politica.
Tra politici indagati, condannati, lenti e vetusti, l'italia è sommersa dalla monnezza morale. La monnezza di chi rappresenta solo se stesso (di deschtra, di c'entro o di sinautra che sia) e degli interessi di amici (banchieri improvvisati, lobbysti riciclatori di denaro, imprenditori accattoni, e quando è peggio... ). Una monnezza politica che esulta se è condannata a 5 anni di reclusione perchè non si è riuscito a dimostrare la connection mafiosa... Una monnezza politica che si dimette da ministro non per scelte politiche, ma perchè è indagata... Una monnezza politica che non pensa ai cittadini e ai loro problemi, che da 50 anni preferisce l'emergenza da gestire che la cultura della partecipazione, del rispetto ambientale, della sfida del futuro e della modernità sociale (poichè nel caos mediatico dell'urgenza, arrivano sempre soldi a palate che nessuno va a controlare dove vanno a finire...)... Emergenza terremoto. Emergenza terrorismo. Emergenza Monnezza. Una monnezza politica che accentra a se il potere e che non lascia decidere e partecipare i cittadini alla vita comune, scaricando sulle fasce più deboli i suoi errori e le sue cattive compagnie...
E poi c'è la politica della monnezza.
Quella che, per far contenti gli amici di cui sopra, (non necessariamente mafiosi o camorristi, c'è posto per tutti, basta anche che sei un amico imprenditore accattone), fa in modo che non si produca una politica attenta all'ambiente e un ciclo più naturale dei rifiuti (cioè il riciclo massimo possibile attraverso una raccolta differenziata spinta... Proprio come fa l'ecosistema!!). Anzi. Fa in modo che si inceppi l'ingranaggio dei rifiuti, per favorire gli amici pronti ad investire in discariche (alcune improvvisate) e in inceneritori per il rifiuto (spesso tal quale!). Si, si... sono prprio quelli che ci vogliono far pagare la tassa sui rifiuti che loro vogliono ritirare, quelli che vogliono bruciare il più possibile rifiuti nei loro termovalorizzatori per produrre la maggior quantità di energia elettrica, quelli che ce la vogliono rivendere e quelli che vogliono intascare i finanziamenti pubblici del CIP6 perchè producono energia rinnovabile (che se non brucia CDR non è rinnovabile!!) Che affare, no? Il Cittadino paga tre volte!! E questa è una politica bipartisan... Ricordo che negli ultimi decenni ci sono stati un pò tutti... D'altronde dinnanzi all'emergenza la tentazione di bruciare tutto... viene...
Napoli sommersa dai rifiuti è solo la punta di un iceberg molto più articolato, fatto di decenni e decenni di incompetenze, inazioni e collusioni della politica. Un bubbone che potrebbe essere destinato a scoppiare ovunque non si faccia una raccolta differenziata spinta.
Quindi risulta facile mettere nel mirino chi nel Governo, come il Ministro Pecoraro Scanio e Il Vice Ministro Paolo Cento (ai quali esprimo tutta la mia massima solidarietà e sostegno possibile), lavora in direzione opposta dei clan affaristici della monnezza: lavora per la differenziata, per una contabilità ambientale, per un ciclo più naturale dei rifiuti e per la promozione delle energie rinnovabili! Non c'è nessun ambientalismo del no, bensì un ambientalismo che vuole enmergere dalla monnezza della politica e dare nuove prospettive a questo paese!
La monnezza della politica. La politica della monnezza. Due facce della stessa medaglia...
Tra politici indagati, condannati, lenti e vetusti, l'italia è sommersa dalla monnezza morale. La monnezza di chi rappresenta solo se stesso (di deschtra, di c'entro o di sinautra che sia) e degli interessi di amici (banchieri improvvisati, lobbysti riciclatori di denaro, imprenditori accattoni, e quando è peggio... ). Una monnezza politica che esulta se è condannata a 5 anni di reclusione perchè non si è riuscito a dimostrare la connection mafiosa... Una monnezza politica che si dimette da ministro non per scelte politiche, ma perchè è indagata... Una monnezza politica che non pensa ai cittadini e ai loro problemi, che da 50 anni preferisce l'emergenza da gestire che la cultura della partecipazione, del rispetto ambientale, della sfida del futuro e della modernità sociale (poichè nel caos mediatico dell'urgenza, arrivano sempre soldi a palate che nessuno va a controlare dove vanno a finire...)... Emergenza terremoto. Emergenza terrorismo. Emergenza Monnezza. Una monnezza politica che accentra a se il potere e che non lascia decidere e partecipare i cittadini alla vita comune, scaricando sulle fasce più deboli i suoi errori e le sue cattive compagnie...
E poi c'è la politica della monnezza.
Quella che, per far contenti gli amici di cui sopra, (non necessariamente mafiosi o camorristi, c'è posto per tutti, basta anche che sei un amico imprenditore accattone), fa in modo che non si produca una politica attenta all'ambiente e un ciclo più naturale dei rifiuti (cioè il riciclo massimo possibile attraverso una raccolta differenziata spinta... Proprio come fa l'ecosistema!!). Anzi. Fa in modo che si inceppi l'ingranaggio dei rifiuti, per favorire gli amici pronti ad investire in discariche (alcune improvvisate) e in inceneritori per il rifiuto (spesso tal quale!). Si, si... sono prprio quelli che ci vogliono far pagare la tassa sui rifiuti che loro vogliono ritirare, quelli che vogliono bruciare il più possibile rifiuti nei loro termovalorizzatori per produrre la maggior quantità di energia elettrica, quelli che ce la vogliono rivendere e quelli che vogliono intascare i finanziamenti pubblici del CIP6 perchè producono energia rinnovabile (che se non brucia CDR non è rinnovabile!!) Che affare, no? Il Cittadino paga tre volte!! E questa è una politica bipartisan... Ricordo che negli ultimi decenni ci sono stati un pò tutti... D'altronde dinnanzi all'emergenza la tentazione di bruciare tutto... viene...
Napoli sommersa dai rifiuti è solo la punta di un iceberg molto più articolato, fatto di decenni e decenni di incompetenze, inazioni e collusioni della politica. Un bubbone che potrebbe essere destinato a scoppiare ovunque non si faccia una raccolta differenziata spinta.
Quindi risulta facile mettere nel mirino chi nel Governo, come il Ministro Pecoraro Scanio e Il Vice Ministro Paolo Cento (ai quali esprimo tutta la mia massima solidarietà e sostegno possibile), lavora in direzione opposta dei clan affaristici della monnezza: lavora per la differenziata, per una contabilità ambientale, per un ciclo più naturale dei rifiuti e per la promozione delle energie rinnovabili! Non c'è nessun ambientalismo del no, bensì un ambientalismo che vuole enmergere dalla monnezza della politica e dare nuove prospettive a questo paese!
La monnezza della politica. La politica della monnezza. Due facce della stessa medaglia...
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