Chi ti dice che non è possibile, forse non è in buona fede. e se poi a dirlo è un politico... beh... Non lo votare! Ecco la frontiera del dopo-petrolio. Macchè Nucleare "ecologico"! Vento, geotermico e solare. E mentre l'inflazione in Italia (solo in Italia e non in tutta Europa - complimentoni a questo governo fatto solo di spot, tasse e provvedimenti contro i deboli italiani e non) arriva al 6,1% e non si sa più come campare... Credo che sia giusto trovare alternative ai meccanismi speculativi del mercato basato sul petrolio.
E a proposito leggi questo articolo preso da Repubblica:
Gli esperti: ecco il progetto per dire addio al petrolio. Sarkozy l'avrebbe inserito tra obiettivi dell'Unione per il Mediterraneo.
Super-specchi nel Sahara e il deserto illumina l'Europa
dall'inviata CINZIA SASSO
UNA DISTESA di pannelli solari sottili come specchi distribuiti a tappeto nel deserto del Sahara. Una ragnatela di cavi ad alto voltaggio che parte dal Nord Africa e si dirama fino al Nord Europa. Potrebbe essere questa la soluzione per i più drammatici problemi che il mondo moderno si trova a combattere: la scarsità di energia e l'inquinamento atmosferico. Se diverrà realtà quello che gli scienziati si sono raccontati nei giorni scorsi all'Euroscience Open Forum di Barcellona, non c'è più da avere alcuna preoccupazione per il futuro. Almeno della nostra vecchia Europa. Basterà carpire i raggi che infiammano il deserto, quello più grande del mondo che abbiamo proprio qui sotto casa, e trasferirli. I pannelli solari disseminati nel Sahara potrebbero infatti portare direttamente a casa nostra tutta l'energia di cui abbiamo bisogno. Energia pulita e rinnovabile. Dunque praticamente infinita e non inquinante. A un costo mediamente di 15 centesimi al kilowatt più basso di oggi. Il progetto prevede la diffusione nel deserto nordafricano di pannelli solari fotovoltaici, piantati per catturare la luce del sole in un luogo dove la sua potenza è tre volte superiore a quella che ha, ad esempio, nel Nord Europa. Basterebbe, per scaldare d'inverno tutto il vecchio continente, occupare una superficie del deserto grande quanto la Lombardia. La diffusione dell'energia così raccolta, e soprattutto il suo stoccaggio, diventano però la parte più impegnativa del piano: per trasportare l'energia dal Nord Africa a tutta l'Europa, sarebbe infatti necessaria una immensa rete ad alto voltaggio di diffusione con costi che, oggi, sarebbero altissimi. Complessivamente, il progetto potrebbe toccare i 35,7 miliardi di euro. Serviranno quindi altri studi per poter immaginare una maggiore efficienza tecnologica e costi meno proibitivi. Ma anche una spesa tanto elevata, se davvero consentisse di realizzare un sistema a zero emissioni di diossido di carbonio e in grado di funzionare fino alla fine del mondo, potrebbe essere ammortizzata.
Arnulf Jaeger-Walden, dell'Istituto per l'Energia della Commissione europea, dice che basterebbe catturare lo 0.3% della luce del sole che inonda il Sahara per garantire all'intera Europa tutta l'energia di cui ha bisogno. E Giovanni De Santi, l'ingegnere nucleare italiano che a Bruxelles dirige l'Istituto, spiega che gli studi sono il risultato degli sforzi fatti per aiutare l'Europa a raggiungere gli obiettivi che si è data entro il 2020: ridurre del 20% le emissioni di CO2 e trovare fonti di energia alternative e rinnovabili. "Sarebbe - aggiunge - qualcosa di veramente assurdo se non fossimo capaci di mettere insieme le nostre risorse e le nostre conoscenze per risolvere un problema comune e drammatico". Se gli studiosi illustrano un piano preciso, e non solo un sogno, è chiaro che, per la sua realizzazione, c'è bisogno di un forte sostegno politico. Secondo il quotidiano inglese Guardian, anche quest'ulteriore passo è già stato compiuto: il premier britannico Gordon Brown e il presidente francese ne avrebbero già discusso. Sarkozy avrebbe messo la realizzazione del piano tra gli obiettivi all'ordine del giorno dell'Unione per il Mediterraneo, l'organismo che riunisce i paesi dell'area e che è stato appena battezzato a Parigi. Alcuni paesi come Spagna e Portogallo, hanno già da tempo investito nell'energia solare; l'Algeria ha avviato la costruzione di un enorme impianto che combina energia solare e gas naturale. Sono i primi piccoli passi per rompere la dipendenza dal petrolio.
(12 agosto 2008)
mercoledì 13 agosto 2008
venerdì 8 agosto 2008
L'ENERGIA DELLA DEMOCRAZIA.
ENERGIA PULITE E AFFARI SPORCHI. CHE NE PENSI?
Non è vero che le centrali nucleari danno energia pulita ed economica. Il Problema delle scorie non è stato ancora risolto. I costi di decomissioning (i costi di "smontaggio" della centrale) non sono mai conteggiati perchè li paga pantalone... E' un pò come i rifiuti (le discariche e gli inceneritori vicino casa non li vuole nessuno), ma qualcuno le vuole costruire e ci vuole speculare sopra (si veda l'ex-CIP 6). Non sarebbe più facile fare la differenziata spinta (rifiuti quasi zero) per la "monnezza" e energie rinnovabili (solare, eolico, gewotermico, etc.) per l'energia? Certo è che se uno si produce energia da solo, poi... Chi ci mangia sopra??
Vota anche il sondaggio (ironico) qui a fianco.
Tu che ne pensi?
Non è vero che le centrali nucleari danno energia pulita ed economica. Il Problema delle scorie non è stato ancora risolto. I costi di decomissioning (i costi di "smontaggio" della centrale) non sono mai conteggiati perchè li paga pantalone... E' un pò come i rifiuti (le discariche e gli inceneritori vicino casa non li vuole nessuno), ma qualcuno le vuole costruire e ci vuole speculare sopra (si veda l'ex-CIP 6). Non sarebbe più facile fare la differenziata spinta (rifiuti quasi zero) per la "monnezza" e energie rinnovabili (solare, eolico, gewotermico, etc.) per l'energia? Certo è che se uno si produce energia da solo, poi... Chi ci mangia sopra??
Vota anche il sondaggio (ironico) qui a fianco.
Tu che ne pensi?
sabato 7 giugno 2008
QUALI SONO LE TUE PRIORITA'?
Come hai potuto leggere nella mia home di http://www.fabiopiattoni.it/ sono il nuovo Delegato all'Ambiente, al Verde Pubblico, ai Rapporti con l'A.m.A. S.p.A e alle aree/strade Private del Municipio 6.
Quali sono, secondo te, le priorità su questi temi nel nostro municipio?
Quali sono, secondo te, le priorità su questi temi nel nostro municipio?
venerdì 2 maggio 2008
CON LA RETE LA TRASPARENZA CI GUADAGNA!
DA REPUBBLICA
"Il peer to peer ruba i redditi on line. E i dati fiscali ormai restano in Rete
Malgrado lo stop, le dichiarazioni dei redditi pubblicate per alcune ore dal ministero rimarranno su internet: trovarli su e-Mule, o su altri siti, è facilissimo
DI ALESSANDRO LONGO
ROMA - Internet si è già appropriata, probabilmente per sempre, dei dati dei redditi 2005 degli italiani: c'è chi di buonora, ieri, ha copiato i file (in formato testo) e li ha messi su reti peer to peer raggiungibili con il programma eMule. Tutti potranno scaricarli da lì. Altri li hanno messi su siti come Rapidshare e poi hanno pubblicato i link sui propri blog. Adesso sarà molto difficile, se non impossibile, bloccare l'emorragia dei dati personali. Trovarli su eMule è facilissimo: basta digitare il codice fiscale della città, per esempio H501 per Roma. Oppure "p-2005" per avere numerose città. Quelle principali si trovano sparse tra diversi file. Qualcuno ha però già cominciato a renderli più comodi da consultare, mettendo per esempio Roma in un file unico, in formato tabella. Si scopre così che il più ricco di Roma (almeno secondo il fisco) è Giancarlo Giglio, classe 1941, 13,556 milioni di euro di reddito imponibile. Poi, Massimiliano Zucchi (13,044 milioni). Francesco Totti è al terzo posto, con "soli" 10,085 milioni di euro. Ed è anche il più ricco tra quelli con meno di 40 anni. C'è un calciatore di 29 anni che dichiara 4,725 milioni: Jonathan Jacques Guy Zebina. Più di Antonio Cassano, 4,550 milioni. Difficile trovare un giovane ricco non calciatore, a Roma: a 1,6 milioni c'è Alessia Marcuzzi (35 anni), per dire. E anche questo è un po' specchio dell'Italia. La dice lunga questo rapido proliferare delle dichiarazioni dei redditi, sul peer to peer. Avviene - ricordiamolo - grazie a comuni utenti che scelgono di condividere i file, contribuendo così a diffondere i dati dei redditi propri e altrui.
Sembra insomma che molti utenti abbiano apprezzato la mossa dell'Agenzia delle Entrate. A differenza di quanto avviene in altre platee, sono del resto tanti i blog che prendono le difese di Vincenzo Visco: "poche ore di trasparenza e civiltà, in un Paese di omertosi e mafiosi", dice per esempio Doxaliber.it La tesi di alcuni è infatti che, con i redditi resi pubblici, sarebbe stato più facile combattere l'evasione. Gli italiani che vivono nei Paesi scandinavi dicono che lì è normale, che in Finlandia basta un sms per conoscere il reddito del vicino. È nato anche un blog tutto dedicato al tema, Redditodelvicino.com: ci sono numerosi sondaggi e, su 385 votanti, il 60 per cento si dice d'accordo con l'Agenzia delle Entrate. Beppe Grillo, com'è noto, ha usato invece il proprio blog per attaccare Visco e Padoa Schioppa, con un post dal titolo "La colonna infame". Molti dei commentatori di quel post però ora cominciano a chiedersi come giudicare il fatto che l'idolo dei precari guadagni 4 milioni di euro l'anno".
Io non ho niente da nascondere... Anzi se mi pubblicano non corro più nessun rischio rapimento!
"Il peer to peer ruba i redditi on line. E i dati fiscali ormai restano in Rete
Malgrado lo stop, le dichiarazioni dei redditi pubblicate per alcune ore dal ministero rimarranno su internet: trovarli su e-Mule, o su altri siti, è facilissimo
DI ALESSANDRO LONGO
ROMA - Internet si è già appropriata, probabilmente per sempre, dei dati dei redditi 2005 degli italiani: c'è chi di buonora, ieri, ha copiato i file (in formato testo) e li ha messi su reti peer to peer raggiungibili con il programma eMule. Tutti potranno scaricarli da lì. Altri li hanno messi su siti come Rapidshare e poi hanno pubblicato i link sui propri blog. Adesso sarà molto difficile, se non impossibile, bloccare l'emorragia dei dati personali. Trovarli su eMule è facilissimo: basta digitare il codice fiscale della città, per esempio H501 per Roma. Oppure "p-2005" per avere numerose città. Quelle principali si trovano sparse tra diversi file. Qualcuno ha però già cominciato a renderli più comodi da consultare, mettendo per esempio Roma in un file unico, in formato tabella. Si scopre così che il più ricco di Roma (almeno secondo il fisco) è Giancarlo Giglio, classe 1941, 13,556 milioni di euro di reddito imponibile. Poi, Massimiliano Zucchi (13,044 milioni). Francesco Totti è al terzo posto, con "soli" 10,085 milioni di euro. Ed è anche il più ricco tra quelli con meno di 40 anni. C'è un calciatore di 29 anni che dichiara 4,725 milioni: Jonathan Jacques Guy Zebina. Più di Antonio Cassano, 4,550 milioni. Difficile trovare un giovane ricco non calciatore, a Roma: a 1,6 milioni c'è Alessia Marcuzzi (35 anni), per dire. E anche questo è un po' specchio dell'Italia. La dice lunga questo rapido proliferare delle dichiarazioni dei redditi, sul peer to peer. Avviene - ricordiamolo - grazie a comuni utenti che scelgono di condividere i file, contribuendo così a diffondere i dati dei redditi propri e altrui.
Sembra insomma che molti utenti abbiano apprezzato la mossa dell'Agenzia delle Entrate. A differenza di quanto avviene in altre platee, sono del resto tanti i blog che prendono le difese di Vincenzo Visco: "poche ore di trasparenza e civiltà, in un Paese di omertosi e mafiosi", dice per esempio Doxaliber.it La tesi di alcuni è infatti che, con i redditi resi pubblici, sarebbe stato più facile combattere l'evasione. Gli italiani che vivono nei Paesi scandinavi dicono che lì è normale, che in Finlandia basta un sms per conoscere il reddito del vicino. È nato anche un blog tutto dedicato al tema, Redditodelvicino.com: ci sono numerosi sondaggi e, su 385 votanti, il 60 per cento si dice d'accordo con l'Agenzia delle Entrate. Beppe Grillo, com'è noto, ha usato invece il proprio blog per attaccare Visco e Padoa Schioppa, con un post dal titolo "La colonna infame". Molti dei commentatori di quel post però ora cominciano a chiedersi come giudicare il fatto che l'idolo dei precari guadagni 4 milioni di euro l'anno".
Io non ho niente da nascondere... Anzi se mi pubblicano non corro più nessun rischio rapimento!
lunedì 28 aprile 2008
BERLUSCONI AL GOVERNO. ALEMANNO SINDACO DI ROMA. E' TEMPO DI CAMBIARE QUESTO CENTROSINISTRA?
Due sconfitte così eclatanti ci impongono sicuramente una riflessione sulle loro ragioni.
Io la vedo così: laddove il centrosinistra è radicato nel territorio e va in mezzo alla gente a risolvere problemi, a rappresentarne le esigenze, anche uno stato sociale allora VINCE. Si veda ad esempio le realtà locali, come il nostro Municipio (vinto al primo turno seppur con un risultato non eclatante come negli anni precedenti). Consideriamo anche il mio caso: raccolgo qui nel sesto quasi 600 preferenze! Quindi, secondo me, dove poltrone, ritardi nella lettura dei cambiamenti della società e (diciamolo) troppi interessi particolari, prendono il posto della rappresentanza politica vera... il centrosinistra PERDE.
Mi chiedo se è il caso che tutta la classe dirigente di questo centrosinistra se ne debba stare da una parte e lasciare.....
.... LARGO AI GIOVANI ???
Io la vedo così: laddove il centrosinistra è radicato nel territorio e va in mezzo alla gente a risolvere problemi, a rappresentarne le esigenze, anche uno stato sociale allora VINCE. Si veda ad esempio le realtà locali, come il nostro Municipio (vinto al primo turno seppur con un risultato non eclatante come negli anni precedenti). Consideriamo anche il mio caso: raccolgo qui nel sesto quasi 600 preferenze! Quindi, secondo me, dove poltrone, ritardi nella lettura dei cambiamenti della società e (diciamolo) troppi interessi particolari, prendono il posto della rappresentanza politica vera... il centrosinistra PERDE.
Mi chiedo se è il caso che tutta la classe dirigente di questo centrosinistra se ne debba stare da una parte e lasciare.....
.... LARGO AI GIOVANI ???
mercoledì 26 marzo 2008
LA POLITICA NON DECOLLA.
Da Alitalia, alle Pensioni. Dal precariato, all'ambiente. Dal Lavoro, al diritto allo studio. E' ormai evidente come la politica, pur se in campagna elettorale, non riesce a far breccia nella passione dei cittadini. La spigazione per me è molto semplice. Non c'è più rappresentanza vera. Quello che molti politici nazionali dicono (molti non tutti), in realtà sono sono degli slogan! Su Alitalia, sulle Pensioni o sul precariato, non c'è un reale legame con la vita quotidiana: sembra come se ci fosse una cortina tra eletti ed elettori. Dietro le parole, interessi trasversali: corporativi e affaristici.
Si fatica ad arrivare alla fine del mese. Sono venti anni che sentiamo questa frase (dopo qualche anno dalla abolizione della scala mobile...). E nessuno fa niente di concreto (Prodi stava iniziando a provarci...). C'è un mercato che non è mercato. C'è un gruppo di falsi imprenditori (quelli grossi grossi) che campano coi contributi statali e sulle spalle dei cittadini (si veda accordi poco limpidi su tariffe e costi da applicare agli utenti... in barba alle leggi della concorrenza di mercato!!!): un vero e proprio assistenzialismo al contrario! E questi signori (tra i quali i furbetti dei vari quartierini, i palazzinari e i riciclatori) che hanno in mano il "mercato"?? E magari ci vogliono governare... Eh, sì... Perchè sono questi quelli che contano. Non i miseri elettori. La politica predica per questi ultimi (le famiglie, i precari, i lavoratori,...) ma razzola per gli altri!!!
In Questo futuro così grigio... Ci vuole un pò di Arcobaleno!!
Si fatica ad arrivare alla fine del mese. Sono venti anni che sentiamo questa frase (dopo qualche anno dalla abolizione della scala mobile...). E nessuno fa niente di concreto (Prodi stava iniziando a provarci...). C'è un mercato che non è mercato. C'è un gruppo di falsi imprenditori (quelli grossi grossi) che campano coi contributi statali e sulle spalle dei cittadini (si veda accordi poco limpidi su tariffe e costi da applicare agli utenti... in barba alle leggi della concorrenza di mercato!!!): un vero e proprio assistenzialismo al contrario! E questi signori (tra i quali i furbetti dei vari quartierini, i palazzinari e i riciclatori) che hanno in mano il "mercato"?? E magari ci vogliono governare... Eh, sì... Perchè sono questi quelli che contano. Non i miseri elettori. La politica predica per questi ultimi (le famiglie, i precari, i lavoratori,...) ma razzola per gli altri!!!
In Questo futuro così grigio... Ci vuole un pò di Arcobaleno!!
mercoledì 27 febbraio 2008
Pullman di Veltroni il vigile minacciato
Riporto Fedelmente articolo di E-Polis Roma di oggi.
«Ieri sera verso le 21,15 anno citofonato a uno dei due igili che ieri (ue giorni fa ndr) ha multato il pullman di Veltroni, dicendogli bella caz... che hai fatto stamattina, tanto questa la paghi». Lo ha reso noto Alessandro Marchetti, segretario generale del Sulpm, aggiungendo che alla richiesta del vigile di qualificare la sua identità, la persona al citofono avrebbe risposto "tanto te ne accorgi». Marchetti aggiunge che il vigile sarebbe poi sceso in strada, su consiglio del 113, per dirigersi al commissariato di polizia più vicino alla sua abitazione, in zona Colli Aniene, che si trova a Piazza Bologna.
Lungo il percorso, il vigile avrebbe notato un'auto che lo seguiva e che avrebbe addirittura bruciato un semaforo rosso pur di restare in scia, per cambiare improvvisamente percorso in vista del commissariato.
Il vigile, al buio, non è riuscito a prendere il numero di targa del presunto inseguitore che si è così dileguato.
Intanto, ieri Enzo Foschi, consigliere regionale del Pd, si è scusato per l'attacco nei confronti
dei due vigili urbani, che avevano multato l'autista del pullman del candidato premier, pizzicato senza cintura di sicurezza.
Era stato Foschi ad accendere la miccia delle polemiche, accusando i due agenti della Municipale di zelo eccessivo. «Mi sono state date informazioni del tutto prive di fondamento - si legge in una nota di Enzo Foschi - Chiedo scusa, quindi, ai vigili che sono intervenuti facendo semplicemente il loro dovere ma, adesso, evitiamo ulteriori strumentalizzazioni».
Non ho parole...
martedì 26 febbraio 2008
INIZIA LA CAMPAGNA ELETTORALE. ALLACCIATE LE CINTURE!
Inizia la campagna elettorale. Sicuramente è chiaro a tutti che si vuole estromettere dal dibattito chi vuole difendere davvero i temi del lavoro e dell'ambiente: La Sinistra L'Arcobaleno. Veltroni ha detto più volte che vuole andare da solo (intanto ha imbarcato tutto il contrario di tutto - da Di Pietro ai Radicali - da un lato creando una indeterminatezza assoluta dei contenuti e dimostrando, dall'altro, che la concretezza - con cui La Sinistra L'arcobaleno pone le soluzioni per i temi del lavoro, dell'ambiente e della redistribuzione della ricchezza e dei servizi - fa paura al nuovo asse di potere che intorno a lui si sta rimodulando...).
Intanto a forza di andare da solo e di andare, a Roma Veltorni becca Settanta euro di multa, poichè l'autista del suo Pulmann Verde non ha allacciato la cintura di sicurezza. Verso le 10 di questa mattina il bus aveva fatto poche decine di metri quando due vigili urbani in moto lo hanno affiancato e fatto fermare all'imbocco del lungotevere, vicino alla Bocca della Verità, dove era l'appuntamento per la partenza verso le Marche, tappa odierna del tour. I due vigili urbani hanno contestato al guidatore il mancato uso della cintura di sicurezza e, inizialmente, anche l'uso dei fendinebbia in città.
Inizia la campagna elettorale, ma oltre a non dimenticare quali siano i nostri diritti e come votare per difenderli davvero, non dimentichiamo... di allacciare le cinture di sicurezza!
Intanto a forza di andare da solo e di andare, a Roma Veltorni becca Settanta euro di multa, poichè l'autista del suo Pulmann Verde non ha allacciato la cintura di sicurezza. Verso le 10 di questa mattina il bus aveva fatto poche decine di metri quando due vigili urbani in moto lo hanno affiancato e fatto fermare all'imbocco del lungotevere, vicino alla Bocca della Verità, dove era l'appuntamento per la partenza verso le Marche, tappa odierna del tour. I due vigili urbani hanno contestato al guidatore il mancato uso della cintura di sicurezza e, inizialmente, anche l'uso dei fendinebbia in città.
Inizia la campagna elettorale, ma oltre a non dimenticare quali siano i nostri diritti e come votare per difenderli davvero, non dimentichiamo... di allacciare le cinture di sicurezza!
martedì 12 febbraio 2008
ALLARME CORRUZIONE.
Secondo la Corte dei Conti, la magistratura Contabile, sono in crescita i danni allo Stato... Attraverso "procedure contrattuali alterate" si conserva il vizio... delle mazzette.
Tangentopoli non è mai finita...
(la mia fonte è la pagina 3 di Epolis ediz. Roma)
Tangentopoli non è mai finita...
(la mia fonte è la pagina 3 di Epolis ediz. Roma)
BUH-BUH... IL TESORETTO NON C'E' PIU'.
Padoa-Schioppa conferma: il tesoretto non esiste. Come mai il sottosegretario al Tesoro, Alfiero Grandi (Sd) e il ministro della Famiglia, Rosy Bindi (PD), si dicono convinti che il tesoretto ci sia ancora?? Sento odore di incentivi alle imprese (le solite) per fare cose inutili (le solite). Sono anni (è dal 1992 che si tira la cinta) che i lavoratori attendono un risarcimento...
Vuoi vedere che lo hanno spostato sull'isola del... tesoretto? Si... L'isola che non c'è...
Vuoi vedere che lo hanno spostato sull'isola del... tesoretto? Si... L'isola che non c'è...
martedì 5 febbraio 2008
E SE LA "IDROVALORIZZASSIMO"?
Questa obsoleta classe politica, chiama "termovalorizzatori" gli inceneritori. E' come chiamare lo sciacquone di un cesso "idrovalorizzatore".
Idrovalorizziamola...
Idrovalorizziamola...
SI APRE LA CAMPAGNA ELETTORALE PIU' DURA E PIU' CONFUSA: LA PRIMA DELLA TERZA REPUBBLICA.
Il fallito tentativo del Presidente Marini apre di fatto la campagna elettorale. La prima della terza Repubblica. Una campagna dura, ma anche la più confusa di tutte: non si conoscono bene le alleanze, i neonati-partiti sono ancora un'incognita, autocandidature a destra e a sinistra, poli che si spaccano e che poi si ricompattano. Che casino...
Intanto, nel marasma generale, le segreteria dei partiti (tutte di tutti) si accordano in gran segreto sugli spostamenti da fare e, soprattutto, i più convenienti, in barba alle loro basi e ai cittadini... Quale programma? Quali contenuti? Correre da soli? Correre con qualche alleato?
L'unico risultato certo, è che i cittadini così.... corrono via!!
Intanto, nel marasma generale, le segreteria dei partiti (tutte di tutti) si accordano in gran segreto sugli spostamenti da fare e, soprattutto, i più convenienti, in barba alle loro basi e ai cittadini... Quale programma? Quali contenuti? Correre da soli? Correre con qualche alleato?
L'unico risultato certo, è che i cittadini così.... corrono via!!
mercoledì 30 gennaio 2008
"BERLUSCONI ASSOLTO. IL FALSO IN BILANCIO NON E' PIU' REATO."
DA Repubblica.it: "MILANO - "Il fatti non sono più previsti dalla legge come reato". Con questa formula i giudici della I sezione penale del Tribunale di Milano hanno prosciolto Silvio Berlusconi dall'accusa di falso in bilancio nell'ultimo stralcio di procedimento nato con il caso-Sme. "
Ragazzi... Non ho voglia di fare commenti. E voi?
Ragazzi... Non ho voglia di fare commenti. E voi?
sabato 26 gennaio 2008
TOTO', CLEMENTINO E... LA MALAITALIA.
Si è dimesso. L'imperatore totò (non quello di capri) si è dimesso. Quel Totò lo avrei scritto con la T maiuscola... Siamo alla frutta! Credo che oramai tutti abbiamo capito che l'Italia è una Repubblica affondata sul Marcio... Non sono episodi sporadici. Eccezioni. Casi singoli. No! Lo abbiamo capito! L'Italia non è mai cambiata: interessi personali, corruzione, mafia, confiltti di interesse, eccetera eccetera!
In questo paese oramai immobile e arretrato dal punto di vista energetico, economico, solidaristico, ingessato da buona parte della classe politica autoreferenziale e vetusta, l'Eurispes ci conferma che 2 famiglie su 3 non arrivano a fine mese, e che raddoppiano quelle che, per sbarcare il lunario, ricorrono al prestito personale...
Una politica sempre più potente e meno condivisa. Un popolo che si impoverisce in continuazione... A chi troppo e chi niente!
totò... Noi abbiamo fame... passaci quei due cannoli rimasti... Si dovessero portare via tutto...
Non si sa mai che ti danno ragione e danno la colpa al Pasticciere!
In questo paese oramai immobile e arretrato dal punto di vista energetico, economico, solidaristico, ingessato da buona parte della classe politica autoreferenziale e vetusta, l'Eurispes ci conferma che 2 famiglie su 3 non arrivano a fine mese, e che raddoppiano quelle che, per sbarcare il lunario, ricorrono al prestito personale...
Una politica sempre più potente e meno condivisa. Un popolo che si impoverisce in continuazione... A chi troppo e chi niente!
totò... Noi abbiamo fame... passaci quei due cannoli rimasti... Si dovessero portare via tutto...
Non si sa mai che ti danno ragione e danno la colpa al Pasticciere!
giovedì 24 gennaio 2008
CADE ? SI. LA POLITICA CADE IN BASSO.
Secondo l'Eurispes e il suo Rapporto 2008, il 40,00% degli italiani ripone minor stima in politici, giudici e religiosi: Crolla la fiducia nelle istituzioni. Un popolo scoraggiato,senza punti di riferimento, che ha perso la fiducia nelle istituzionie pure nella Chiesa.
Ragazzi... Bisogna ricostruire il senso comune di apartenenza: la cosa pubblica e il senso di comunità. Questo è l'obiettivo di tutti noi... Riprendiamoci gli spazi sociali e politici.
Intanto il Governo Prodi è stato battuto...
CONTENITORI O CONTENUTI?
Ma che spettacoli indecenti in Senato!!! Popolo delle Libertà, Partito Democratico, La Sinistra L'Arcobaleno. Povera Italia… Quante volte abbiamo sentito la frase “il nuovo che avanza”? Nel nostro paese, a destra, a sinistra e al centro si attende una svolta di “nuovo”, dalla caduta del muro di Berlino e del cosiddetto sistema “Prima Repubblica”. Nel frattempo sono passati 15 anni… e la politica italiana è “leggermente” in ritardo circa le nuove esigenze della società, in campo culturale, comunicativo, economico, ambientale e, soprattutto, di rinnovamento di se stessa (non solo in termini anagrafici ma anche in termini di modernità).
L’unico aspetto dove la politica sembra sempre essere stata attenta, è il continuo make-up di se stessa teso da un lato a camuffarne l’inadeguatezza nei tempi e nelle risposte e dall’altro a creare una rappresentazione autogiustificatrice della propria presenza.
In questi giorni si torna a parlare di rinnovamento della politica (Nel centro sinistra non si parla di altro che di Partito Democratico, Sinistra Arcobaleno; nel centro-destra si costruisce il partito delle libertà…). Ma quello a cui stiamo assistendo, è uno dei tanti re-make di cui sopra o siamo dinanzi ad una vera e propria svolta politica?
La verità è sempre nel mezzo. Forse basterebbe mettere al centro la vivibilità e non la crescita economica, il decentramento e non l’accentramento (politico ed economico), la partecipazione e non l’elitarismo. A partire dal dare poteri e soldi alle istituzioni locali come i Municipi… Dove i Consiglieri, gli Assessori, I presidenti sono lì, ben visibili e raggiungibili da tutti!
A me sembra l’unico luogo, il Municipio, dove i cittadini, magari pure protestando, trovino qualcuno che li ascolta e che riesce anche a farsi carico della risoluzione del problema posto. Oggi però non ci sono gli strumenti… E' dalle Municipalità che può arrivare un primo vero segnale di democrazia. Altro che costo da tagliare...
E’ per questo che sostengo che è proprio dalle Municipalità, che può arrivare un primo segnale di svolta democratica della politica! Il cittadino sa dove andare e come far sentire la sua voce! Non solo a livello amministrativo, ma anche a livello politico, dove le aggregazioni (penso al nostro Cantiere della Sinistra) dei partiti sono vere e vissute!
E se introducessimo nel dibattito odierno i nuovi bisogni delle persone, dell’ambiente, del Paese, del Mondo, forse si andrebbe in questa direzione... Le "fusioni fredde" tra partiti sarebbero, invece, naturali... Il resto? Tutte chiacchiere…
Per favore, non continuiamo a confondere il Contenuto con il Contenitore…
L’unico aspetto dove la politica sembra sempre essere stata attenta, è il continuo make-up di se stessa teso da un lato a camuffarne l’inadeguatezza nei tempi e nelle risposte e dall’altro a creare una rappresentazione autogiustificatrice della propria presenza.
In questi giorni si torna a parlare di rinnovamento della politica (Nel centro sinistra non si parla di altro che di Partito Democratico, Sinistra Arcobaleno; nel centro-destra si costruisce il partito delle libertà…). Ma quello a cui stiamo assistendo, è uno dei tanti re-make di cui sopra o siamo dinanzi ad una vera e propria svolta politica?
La verità è sempre nel mezzo. Forse basterebbe mettere al centro la vivibilità e non la crescita economica, il decentramento e non l’accentramento (politico ed economico), la partecipazione e non l’elitarismo. A partire dal dare poteri e soldi alle istituzioni locali come i Municipi… Dove i Consiglieri, gli Assessori, I presidenti sono lì, ben visibili e raggiungibili da tutti!
A me sembra l’unico luogo, il Municipio, dove i cittadini, magari pure protestando, trovino qualcuno che li ascolta e che riesce anche a farsi carico della risoluzione del problema posto. Oggi però non ci sono gli strumenti… E' dalle Municipalità che può arrivare un primo vero segnale di democrazia. Altro che costo da tagliare...
E’ per questo che sostengo che è proprio dalle Municipalità, che può arrivare un primo segnale di svolta democratica della politica! Il cittadino sa dove andare e come far sentire la sua voce! Non solo a livello amministrativo, ma anche a livello politico, dove le aggregazioni (penso al nostro Cantiere della Sinistra) dei partiti sono vere e vissute!
E se introducessimo nel dibattito odierno i nuovi bisogni delle persone, dell’ambiente, del Paese, del Mondo, forse si andrebbe in questa direzione... Le "fusioni fredde" tra partiti sarebbero, invece, naturali... Il resto? Tutte chiacchiere…
Per favore, non continuiamo a confondere il Contenuto con il Contenitore…
mercoledì 23 gennaio 2008
PECORARO E LA BINDI MATTATORI A BALLARO'.
M-I-T-I-C-I !!! Per quanti non hanno visto Ballarò ieri... Beh... Il Nostro Ministro è stato un grande! Ha respinto gli attacchi dell'amico dell'amico degli amici... Mentre Pecoraro sta gettando le basi per l'ambientalismo del futuro dell'Italia, io CIENTRO getta le fondamenta degli edifici degli amici palazzinari... pardon oramai parenti... E di tutti coloro che se ne fottono dell'ambiente e degli italiani. E' l'ora di dirlo: in Italia non esiste l'ambientalismo del no. Esiste l'impresa accattona del BOH. Di chi non rischia i propri capitali e il proprio intelletto, ma elemosina dai piani regolatori e dai piani dei rifiuti, che si fa gioco dei diritti dei cittadini (alla casa, alla sicurezza, all'ambiente, etc...) asservendo politici e giornalisti... Dobbiamo ricostruire la politica dal basso, sostenendo senza riserve questi politici puliti ed onesti come Pecoraro e la Bindi, alla quale rivolgo tutta la mia profonda ammirazione.
E poi... permettetemi di aggiungere un utilizzo alternativo di quei cannoli siciliani... Ma no... lo lascio alla vostra fantasia...
E poi... permettetemi di aggiungere un utilizzo alternativo di quei cannoli siciliani... Ma no... lo lascio alla vostra fantasia...
RINGRAZIAMENTI.
Ringrazio pubblicamente tutti coloro che hanno collaborato con me alla realizzazione del mio sito e del mio blog (Marcello in primis)... Ed anche chi, come il Presidente Gianluca Santilli o il mio amico di sempre Riccardo, si è affacciato a darmi il benvenuto e un commento.
La libertà è Partecipazione!!!
Grazie
La libertà è Partecipazione!!!
Grazie
martedì 22 gennaio 2008
A ROMA CALANO LE POLVERI SOTTILI (ANCHE A LARGO PRENESTE)
A Roma sta calando (forse) il sipario sul Governo Prodi. Abbiamo visto l'On. Mastella aprire in TV, e non nelle sedi istituzionali (mai visto prima!), in quel di PORTA A PORTA (trasmissione che adoro solo nel nome...) la crisi di governo... Domani staremo a vedere cosa succederà in Parlamento. Tra le brutte notizie che si rincorrono circa questo sipario che cala (ma calerà?), ci consoliamo con un "calo" un pò più bello: grazie all'impegno quotidiano del nostro Assessore Dario Esposito e al nostro gruppo consigliare, benzene e monossido di carbonio sono significativamente diminuiti in questi anni a Roma, polveri sottili ancora a livelli alti ma con segnali di miglioramento. Ecco le statistiche annuali delle centraline di rilevazione delle polveri sottili nell'aria di Roma fornisce : tra 2006 e 2007, la centralina di Arenula è passata da una media di 43,3 a 41,5 microgrammi per metro cubo e gli 'sforamenti' giornalieri della soglia europea (50 microgrammi) sono scesi da 98 a 69. A largo Preneste si passa da 45,2 a 41,1 e da 118 a 87 giornate oltre soglia. A Corso Francia da 48,8 a 45,8 e da 141 a 116 giornate. A via Magna Grecia da 44,7 a 42,6 e da 95 a 82 giornate. A Fermi da 47,8 a 43,6 e da 110 a 98 giornate. A Cinecittà da 39,6 a 38,3 e da 87 a 65 giornate. A Villa Ada da 32,4 a 30,9 e da 46 a 33 giornate. C'è ancora molto da fare, ma la tendenza è positiva. E la lotta allo smog prosegue con i provvedimenti in corso in questi giorni: targhe alterne, blocchi del traffico, estensione ai veicoli più inquinanti dei divieti di circolazione all'interno dell'Anello Ferroviario. E con la costruzione delle nuove linee metro, altri trasporti su ferro (es. FR2...) e corridoi della mobilità, ci saranno altre alternative strategiche al traffico privato.
Sicuramente si può e si deve fare di più, ma intanto possiamo fare tutti qualcosa di più...
Usare di più la testa! Pardon... i piedi.
Sicuramente si può e si deve fare di più, ma intanto possiamo fare tutti qualcosa di più...
Usare di più la testa! Pardon... i piedi.
lunedì 21 gennaio 2008
LA MONNEZZA DELLA POLITICA E LA POLITICA DELLA MONNEZZA.
La monnezza della politica.
Tra politici indagati, condannati, lenti e vetusti, l'italia è sommersa dalla monnezza morale. La monnezza di chi rappresenta solo se stesso (di deschtra, di c'entro o di sinautra che sia) e degli interessi di amici (banchieri improvvisati, lobbysti riciclatori di denaro, imprenditori accattoni, e quando è peggio... ). Una monnezza politica che esulta se è condannata a 5 anni di reclusione perchè non si è riuscito a dimostrare la connection mafiosa... Una monnezza politica che si dimette da ministro non per scelte politiche, ma perchè è indagata... Una monnezza politica che non pensa ai cittadini e ai loro problemi, che da 50 anni preferisce l'emergenza da gestire che la cultura della partecipazione, del rispetto ambientale, della sfida del futuro e della modernità sociale (poichè nel caos mediatico dell'urgenza, arrivano sempre soldi a palate che nessuno va a controlare dove vanno a finire...)... Emergenza terremoto. Emergenza terrorismo. Emergenza Monnezza. Una monnezza politica che accentra a se il potere e che non lascia decidere e partecipare i cittadini alla vita comune, scaricando sulle fasce più deboli i suoi errori e le sue cattive compagnie...
E poi c'è la politica della monnezza.
Quella che, per far contenti gli amici di cui sopra, (non necessariamente mafiosi o camorristi, c'è posto per tutti, basta anche che sei un amico imprenditore accattone), fa in modo che non si produca una politica attenta all'ambiente e un ciclo più naturale dei rifiuti (cioè il riciclo massimo possibile attraverso una raccolta differenziata spinta... Proprio come fa l'ecosistema!!). Anzi. Fa in modo che si inceppi l'ingranaggio dei rifiuti, per favorire gli amici pronti ad investire in discariche (alcune improvvisate) e in inceneritori per il rifiuto (spesso tal quale!). Si, si... sono prprio quelli che ci vogliono far pagare la tassa sui rifiuti che loro vogliono ritirare, quelli che vogliono bruciare il più possibile rifiuti nei loro termovalorizzatori per produrre la maggior quantità di energia elettrica, quelli che ce la vogliono rivendere e quelli che vogliono intascare i finanziamenti pubblici del CIP6 perchè producono energia rinnovabile (che se non brucia CDR non è rinnovabile!!) Che affare, no? Il Cittadino paga tre volte!! E questa è una politica bipartisan... Ricordo che negli ultimi decenni ci sono stati un pò tutti... D'altronde dinnanzi all'emergenza la tentazione di bruciare tutto... viene...
Napoli sommersa dai rifiuti è solo la punta di un iceberg molto più articolato, fatto di decenni e decenni di incompetenze, inazioni e collusioni della politica. Un bubbone che potrebbe essere destinato a scoppiare ovunque non si faccia una raccolta differenziata spinta.
Quindi risulta facile mettere nel mirino chi nel Governo, come il Ministro Pecoraro Scanio e Il Vice Ministro Paolo Cento (ai quali esprimo tutta la mia massima solidarietà e sostegno possibile), lavora in direzione opposta dei clan affaristici della monnezza: lavora per la differenziata, per una contabilità ambientale, per un ciclo più naturale dei rifiuti e per la promozione delle energie rinnovabili! Non c'è nessun ambientalismo del no, bensì un ambientalismo che vuole enmergere dalla monnezza della politica e dare nuove prospettive a questo paese!
La monnezza della politica. La politica della monnezza. Due facce della stessa medaglia...
Tra politici indagati, condannati, lenti e vetusti, l'italia è sommersa dalla monnezza morale. La monnezza di chi rappresenta solo se stesso (di deschtra, di c'entro o di sinautra che sia) e degli interessi di amici (banchieri improvvisati, lobbysti riciclatori di denaro, imprenditori accattoni, e quando è peggio... ). Una monnezza politica che esulta se è condannata a 5 anni di reclusione perchè non si è riuscito a dimostrare la connection mafiosa... Una monnezza politica che si dimette da ministro non per scelte politiche, ma perchè è indagata... Una monnezza politica che non pensa ai cittadini e ai loro problemi, che da 50 anni preferisce l'emergenza da gestire che la cultura della partecipazione, del rispetto ambientale, della sfida del futuro e della modernità sociale (poichè nel caos mediatico dell'urgenza, arrivano sempre soldi a palate che nessuno va a controlare dove vanno a finire...)... Emergenza terremoto. Emergenza terrorismo. Emergenza Monnezza. Una monnezza politica che accentra a se il potere e che non lascia decidere e partecipare i cittadini alla vita comune, scaricando sulle fasce più deboli i suoi errori e le sue cattive compagnie...
E poi c'è la politica della monnezza.
Quella che, per far contenti gli amici di cui sopra, (non necessariamente mafiosi o camorristi, c'è posto per tutti, basta anche che sei un amico imprenditore accattone), fa in modo che non si produca una politica attenta all'ambiente e un ciclo più naturale dei rifiuti (cioè il riciclo massimo possibile attraverso una raccolta differenziata spinta... Proprio come fa l'ecosistema!!). Anzi. Fa in modo che si inceppi l'ingranaggio dei rifiuti, per favorire gli amici pronti ad investire in discariche (alcune improvvisate) e in inceneritori per il rifiuto (spesso tal quale!). Si, si... sono prprio quelli che ci vogliono far pagare la tassa sui rifiuti che loro vogliono ritirare, quelli che vogliono bruciare il più possibile rifiuti nei loro termovalorizzatori per produrre la maggior quantità di energia elettrica, quelli che ce la vogliono rivendere e quelli che vogliono intascare i finanziamenti pubblici del CIP6 perchè producono energia rinnovabile (che se non brucia CDR non è rinnovabile!!) Che affare, no? Il Cittadino paga tre volte!! E questa è una politica bipartisan... Ricordo che negli ultimi decenni ci sono stati un pò tutti... D'altronde dinnanzi all'emergenza la tentazione di bruciare tutto... viene...
Napoli sommersa dai rifiuti è solo la punta di un iceberg molto più articolato, fatto di decenni e decenni di incompetenze, inazioni e collusioni della politica. Un bubbone che potrebbe essere destinato a scoppiare ovunque non si faccia una raccolta differenziata spinta.
Quindi risulta facile mettere nel mirino chi nel Governo, come il Ministro Pecoraro Scanio e Il Vice Ministro Paolo Cento (ai quali esprimo tutta la mia massima solidarietà e sostegno possibile), lavora in direzione opposta dei clan affaristici della monnezza: lavora per la differenziata, per una contabilità ambientale, per un ciclo più naturale dei rifiuti e per la promozione delle energie rinnovabili! Non c'è nessun ambientalismo del no, bensì un ambientalismo che vuole enmergere dalla monnezza della politica e dare nuove prospettive a questo paese!
La monnezza della politica. La politica della monnezza. Due facce della stessa medaglia...
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