martedì 5 febbraio 2008

SI APRE LA CAMPAGNA ELETTORALE PIU' DURA E PIU' CONFUSA: LA PRIMA DELLA TERZA REPUBBLICA.

Il fallito tentativo del Presidente Marini apre di fatto la campagna elettorale. La prima della terza Repubblica. Una campagna dura, ma anche la più confusa di tutte: non si conoscono bene le alleanze, i neonati-partiti sono ancora un'incognita, autocandidature a destra e a sinistra, poli che si spaccano e che poi si ricompattano. Che casino...

Intanto, nel marasma generale, le segreteria dei partiti (tutte di tutti) si accordano in gran segreto sugli spostamenti da fare e, soprattutto, i più convenienti, in barba alle loro basi e ai cittadini... Quale programma? Quali contenuti? Correre da soli? Correre con qualche alleato?

L'unico risultato certo, è che i cittadini così.... corrono via!!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

E si caro Fabio, è ufficialmente aperta la campagna elettorale, ed io mi chedo adesso: chi votiamo?
Sicuramente se ho una sola certezza è di non votare la destra, ma non nascondo che ho le idee un pò confuse.
Ma una domanda me la pongo: che fine faranno gli 8 miliardi di euro venuti dall'extragettito, e i 22 miliardi di euro venuti dall'evasione fiscale?
Se non sbaglio quei soldoni dovevano finire nelle tasche di noi poveretti, e adesso? Chi si intascherà questi soldi? Quello che mi fa incazzare veramente, è che questo governo non doveva e non poteva cadere proprio adesso, che forse cominciavamo a vedere qualche piccolo passetto in avanti.
Ma comunque aspettiamo e vediamo quello che succede, tanto i perdenti già sappiamo chi sono, NOI CITTADINI.

Riccardo metalmeccanico...

Anonimo ha detto...

Ci risiamo, dopo nemmeno due anni si ritorna alle urne. Un governo che è stato continuamente in bilico viene trascinato nei fatti giudiziari personali di un porco di nome Mastella e già mi pare di vedere cosa succederà. Pensaci bene, i scandali sono venuti fuori tutti adesso. La monnezza della Campania, lo scandalo della Sapienza, il Ceppalone indagato, a me vien da pensare che non è che tante volte i poteri forti hanno consumato l'ennesimo agguato a Prodi? Non trascuriamo il fatto che ad aprile scade la sentenza di condanna per corruzione in atti giudizairi dove il caro Silvio Berlusconi rischia fino a sei anni di carcere. Non è che tante volte entro tale periodo bisognerà dare una ritoccatina anche al reato per corruzione? Ad ognuno le proprie considerazioni.

Stefano cartotecnico