giovedì 24 gennaio 2008

CADE ? SI. LA POLITICA CADE IN BASSO.

Secondo l'Eurispes e il suo Rapporto 2008, il 40,00% degli italiani ripone minor stima in politici, giudici e religiosi: Crolla la fiducia nelle istituzioni. Un popolo scoraggiato,senza punti di riferimento, che ha perso la fiducia nelle istituzionie pure nella Chiesa.
Ragazzi... Bisogna ricostruire il senso comune di apartenenza: la cosa pubblica e il senso di comunità. Questo è l'obiettivo di tutti noi... Riprendiamoci gli spazi sociali e politici.
Intanto il Governo Prodi è stato battuto...

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Buonasera Consigliere,
Ringraziandola per l'invito nel suo blog ci tengo anch'io a esprimere il grande disagio di fronte ad una situazione politica del genere, che sembra aver smarrito la bussola.
Bisogna far sì che la politica sia e torni ad essere risposta al bisogno concreto del paese, impegno per il benessere di tutti e che i politici siano i primi a "servire" e a porsi al servizio della collettività, perchè secondo me bisogna proprio ripartire dall'etimologia della politica, dalle sue origini,dalla teoria per tradurre tutto questo caos in qualche riforma politica e sociale che dia respiro a chi non siede in parlamento e a chi torna a casa con mille euro al mese.

Anonimo ha detto...

Ciao CONSIGLIERE.
Così il governo è caduto.
Non per la MONNEZZA,non per i TASSINARI, non per gli scioperi ne per i vari problemi economici che da un po' di tempo a questa parte hanno afflitto i vari governi che si sono succeduti al potere di un paese che da sessant'anni, o poco più, non è riuscita a coagularsi intorno a se stesso ma intorno agli interessi di partito e personali di chi lo governava.
Ora sono curioso di vedere cosa saranno, ancora una volta, capaci di fare i prossimi governanti.
Quelli CAPACI(...anche nel senso di FALCONE e BORSELLINO) di governare, quelli che sanno fare i governi, quelli che, siccome fanno diventare le loro aziende attive con i soldi di noi contribuenti, credono che riusciranno a rendere attive le casse di un paese che sta ancora pagando il terremoto della Gibellina degli anni '60 e la catastrofe del Vajont.
Ma chi lo spiega a chi invece sta ancora aspettando risposte sull'Italicus, Ustica, Piazza della Loggia, sulla Stazione di Bologna, sulle"finte"BRIGATE ROSSE", su tutti gli omicidi eccellenti(vedi morti sotto il ponte dei frati neri a Londra)e su tutto il resto che, il governo che ci deve governare, non riesce a staccarsi dai legami di chi controlla tutte le varie logge?
Peccato che all'orizzonte non veda chi riuscirà a spiegarci e a risolvere questi enigmi.
Sarebbe davvero un balzo in avanti per l'Italia scoprire un partito, un movimento, una coalizione che abbia la volontà di rompere con il passato e ricominciare da zero.
Chiedo troppo?
Forse si.
Ai posteri l'ardua sentenza.
LoZioPino.

Anonimo ha detto...

Volevo solo dirti che apprezzo il tuo impegno e la tenacia che dimostri, anche se a volte ci sentiamo come don chisciotte...contro i mulini a vento.
un abbraccio