venerdì 2 maggio 2008

CON LA RETE LA TRASPARENZA CI GUADAGNA!

DA REPUBBLICA

"Il peer to peer ruba i redditi on line. E i dati fiscali ormai restano in Rete

Malgrado lo stop, le dichiarazioni dei redditi pubblicate per alcune ore dal ministero rimarranno su internet: trovarli su e-Mule, o su altri siti, è facilissimo

DI ALESSANDRO LONGO

ROMA - Internet si è già appropriata, probabilmente per sempre, dei dati dei redditi 2005 degli italiani: c'è chi di buonora, ieri, ha copiato i file (in formato testo) e li ha messi su reti peer to peer raggiungibili con il programma eMule. Tutti potranno scaricarli da lì. Altri li hanno messi su siti come Rapidshare e poi hanno pubblicato i link sui propri blog. Adesso sarà molto difficile, se non impossibile, bloccare l'emorragia dei dati personali. Trovarli su eMule è facilissimo: basta digitare il codice fiscale della città, per esempio H501 per Roma. Oppure "p-2005" per avere numerose città. Quelle principali si trovano sparse tra diversi file. Qualcuno ha però già cominciato a renderli più comodi da consultare, mettendo per esempio Roma in un file unico, in formato tabella. Si scopre così che il più ricco di Roma (almeno secondo il fisco) è Giancarlo Giglio, classe 1941, 13,556 milioni di euro di reddito imponibile. Poi, Massimiliano Zucchi (13,044 milioni). Francesco Totti è al terzo posto, con "soli" 10,085 milioni di euro. Ed è anche il più ricco tra quelli con meno di 40 anni. C'è un calciatore di 29 anni che dichiara 4,725 milioni: Jonathan Jacques Guy Zebina. Più di Antonio Cassano, 4,550 milioni. Difficile trovare un giovane ricco non calciatore, a Roma: a 1,6 milioni c'è Alessia Marcuzzi (35 anni), per dire. E anche questo è un po' specchio dell'Italia. La dice lunga questo rapido proliferare delle dichiarazioni dei redditi, sul peer to peer. Avviene - ricordiamolo - grazie a comuni utenti che scelgono di condividere i file, contribuendo così a diffondere i dati dei redditi propri e altrui.
Sembra insomma che molti utenti abbiano apprezzato la mossa dell'Agenzia delle Entrate. A differenza di quanto avviene in altre platee, sono del resto tanti i blog che prendono le difese di Vincenzo Visco: "poche ore di trasparenza e civiltà, in un Paese di omertosi e mafiosi", dice per esempio Doxaliber.it La tesi di alcuni è infatti che, con i redditi resi pubblici, sarebbe stato più facile combattere l'evasione. Gli italiani che vivono nei Paesi scandinavi dicono che lì è normale, che in Finlandia basta un sms per conoscere il reddito del vicino. È nato anche un blog tutto dedicato al tema, Redditodelvicino.com: ci sono numerosi sondaggi e, su 385 votanti, il 60 per cento si dice d'accordo con l'Agenzia delle Entrate. Beppe Grillo, com'è noto, ha usato invece il proprio blog per attaccare Visco e Padoa Schioppa, con un post dal titolo "La colonna infame". Molti dei commentatori di quel post però ora cominciano a chiedersi come giudicare il fatto che l'idolo dei precari guadagni 4 milioni di euro l'anno".


Io non ho niente da nascondere... Anzi se mi pubblicano non corro più nessun rischio rapimento!

10 commenti:

Anonimo ha detto...

rifacendomi ad un internauta:
Di colpo non più sinistra e destra ma soltanto contrari (i ricchi) e
favorevoli (i poveri).
Grazie ad Agenzia delle entrate.

Anonimo ha detto...

questo fisco in rete e una c.....ta pazzesca serve solo a pettegolezzi ed invidie personali.
non serve sapere quanto guadagna il vicino/i l'importante che paghino le tasse dovute guista la decisione del garante

Anonimo ha detto...

SACROSANTO! Interessante sarebbe sapere anche quelli veri, di redditi, e non solo le dichiarazioni.

admin info Atesia Almaviva c ha detto...

è vero che sarebbe bello sapere i redditi veri e non solo quelli dichiarati; però sapere che tizio che ha il suv dichiara 10.000 euro o sapere che il titolare di un'azienda dichiara meno dei suoi dipendenti credo sia comunque una cosa interessante. Non siete d'accordo?

Anonimo ha detto...

PENSO CHE NON E UNA COSA BELLA, ANCHE PERCHE' LA PRIVACY DOVE STA'?

Anonimo ha detto...

Sono folli. Credo che con questo il cittadino ha perso la briciola di fiducia che vi era nei confronti dello stato. Il concetto di fondo che è stato voluto far passare che la pubblicazione è un fatto di trasparenza. Cosa assurda in quanto: la trasparenza vale per i personaggi pubblici, cioè: i politici, gli amministratori e altri individui che maneggiando soldi pubblici non possono nascondersi dietro la privacy; 'evasione è un problema dello stato che deve risolvere con i suoi strumenti e non con la delazione, come si vuol fare. Ora ogni uno è autorizzato a denunciare il prossimo per il solo sospetto o supposzioni del tutto personali. In ultimo, come al solito il cittadino è mandato allo sbaraglio come avviene con la delinquenza ,con i servizi pubblici, con gli ospedali e tutto quanto ha a che fare con lo Stato.

Anonimo ha detto...

mi pare che per l'italia sia un toccasana ed un grande passo in avanti verso la democrazia fiscale

Anonimo ha detto...

sinceramente non sono molto d'accordo, mi danno l'impressione che si vada troppo ad invadere la privacy altrui, e che la troppa trasparenza diventerebbe un pericolo, quello dei rapimenti per esempio come dice GRILLO.. Ma forse mi sbaglio, non so booo..

Anonimo ha detto...

Penso che in un paese civile devrebbe essere una cosa normalissima. se non sbaglio in Norvegia c'e' proprio un sito internet dove tu ci entri e puoi trovare i redditi di chiumque e quanto pagano di tasse perchè lì, essendo un paese civile la trasparenza e' all'ordine del giorno ed è assulutamente normale dichiarare il proprio reddito con le rispettive imposte. ben venga..!!

Anonimo ha detto...

Penso semplicemente che finalmente un pò di trasparenza non può che aiutarci ad aprire gli occhi sulla realtà che ci circonda. Troppo comodo illudersi che i portavoce dei precari fossero dei veri paladini.....nessun Robin Hood in questo mondo!!!!! Troppi problemi per la tanto sospirata PRIVACY......non credo vadano poi ad interessare chi da nascondere ha ben poco.....anzi forse qualcuno , se esiste, potrebbe anche essere fiero di comunicare in rete la propria onestà......